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Vito Pietrafesa -
Mercoledì 16 Dicembre 2009 alle 11:23

Sembra sia giunta al capolinea la vicenda Psystar: dopo il tentativo di stipulare un accordo con Apple, volto ad evitare il fallimento, Apple ha infine vinto definitivamente la causa.
Secondo quanto deciso dal giudice William Alsup, Psystar dovrà cessare completamente le attività che violano i diritti di Apple (e ciò comprende, naturalmente anche la distribuzione del software Rebel EFI) entro il 31 dicembre (ma è invitata a farlo da subito) e risarcire Cupertino per 2.675.000 dollari.
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Marco Grigis -
Mercoledì 2 Dicembre 2009 alle 09:42

L’azienda più discussa del Web, Psystar, ha dichiarato di aver firmato un accordo preliminare con Apple per cessare la distribuzione di normali PC con Mac OS X preinstallato. La società, tuttavia, è intenzionata ad escludere da ogni clausola il proprio software Rebel Efi che, come ovvio, permetterebbe all’utente di installare autonomamente Snow Leopard sul proprio computer.
Psystar, quindi, non ha intenzione di cedere facilmente né alle decisioni dei giudici né agli attacchi di Apple. L’azienda sembra orientata a giocare ogni carta a sua disposizione per evitare il preannunciato fallimento.
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Marco Grigis -
Martedì 1 Dicembre 2009 alle 09:34

Mentre Cupertino sferra un nuovo attacco alla famosa società produttrice di Mac-cloni, alcune indiscrezioni in rete svelano i piani che Psystar si era prefissata per conquistare il mercato. L’azienda avrebbe voluto distribuire più di 12 milioni di hackintosh, tuttavia le recenti cause legali ne dichiareranno, probabilmente, il fallimento.
Psystar aveva fissato per 2011 la deadline per il raggiungimento dei propri obiettivi: entro quella data, la società avrebbe soddisfatto più di 12 milioni di utenti. La realtà dei fatti, tuttavia, è ben lontana dal raggiungere una predizione così esegerata: fino ad oggi son stati venduti 768 computer con Mac OS X preinstallato.
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Marco Grigis -
Giovedì 26 Novembre 2009 alle 11:49

Pochi giorni fa, vi abbiamo avvisato della vittoria di Apple nella causa legale che la vedeva opposta a Psystar: la corte ha vietato a quest’ultima di distribuire Hackintosh con preinstallato il sistema operativo targato mela. Cupertino, evidentemente, non si è accontentata della decisione dei giudici e ha presentato una nuova ingiunzione volta a richiedere la completa chiusura della società antagonista.
Secondo Apple, il comportamento di Psystar avrebbe creato ingenti danni al mercato Mac, quantificabili in 2,1 milioni di dollari. Cifre insostenibili per l’azienda clone, dotata di un asset di soli 55.000 dollari. Questo procedimento si traduce, di conseguenza, nella sopracitata richiesta di chiusura dell’azienda.
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Marco Grigis -
Lunedì 16 Novembre 2009 alle 09:49

Una delle maggiori cause nella storia di Apple è finalmente giunta al termine: Cupertino ha vinto la propria battaglia contro Psystar, la società informatica balzata agli onori di cronaca per aver immesso sul mercato dei Mac-cloni.
Psystar è stata accusata di violazione del copyright, in particolare perché, per poter installare Mac OS X su normali PC, gli sviluppatori della società hanno modificato parte del codice originario del sistema operativo. Questo procedimento, oltre che a violare la proprietà intellettuale del software, arreca danni al business di Cupertino.
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Gianluca Bragagnolo -
Mercoledì 2 Settembre 2009 alle 14:24

La scorsa settimana Psystar, la più nota e controversa società produttrice di cloni Mac, ha intentato causa contro Apple per la seconda volta. Il motivo, tanto per cambiare, è il legame coatto e artificioso che Apple creerebbe tra hardware e software.
La questione starebbe nel diritto (tutto da dimostrare) di Psystar di acquistare copie originali di Snow Leopard sul libero mercato e di installarle sulle macchine che vende. E l’accusa verso Cupertino è sempre quella di agire in regime di monopolio:
Legando il suo sistema operativo all’hardware di marca Apple, Apple trattiene il commercio dei computer su cui gira Mac OS X, detiene rendite monopolistiche sui Macintosh e monopolizza l’intero mercato dei computer ad alto valore. Le quote di Apple nel mercato dei computer premium (computer cioè che costano più di $1.000) è attualmente al 91%.
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Marco Grigis -
Mercoledì 10 Giugno 2009 alle 11:35

Dopo Psystar, un’altra società si appresta a sfidare Apple: Quo Computer è intenzionata a proporre ai propri clienti soluzioni desktop con Leopard preinstallato.
A partire dal primo di giugno, la società di Los Angeles ha previsto la messa in vendita dei tre modelli Life Q, Pro Q e Max Q, tutti equipaggiati con Mac OS X 10.5.7. Il prezzo base è di circa 900 dollari, una cifra non troppo lontana dal listino ufficiale di Cupertino.
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Gianluca Bragagnolo -
Mercoledì 27 Maggio 2009 alle 11:34

È in fase di stallo momentaneo la disputa legale che vede coinvolte Apple e Psystar, la società che produce cloni non autorizzati dei Mac. Quest’ultima, infatti, avrebbe invocato la protezione del cosiddetto capitolo 11, che corrisponde grossomodo alla nostra amministrazione controllata.
Come molti ricorderanno, per timore che dietro Psystar si celassero altre figure in una sorta di cospirazione ai suoi danni, Apple aveva chiesto e ottenuto di poter dare un’occhiata ai bilanci della società. Per proteggersi, Psystar ha quindi invocato l’amministrazione controllata e il primo, evidente effetto di questa scelta è la sospensione momentanea della causa di violazione del copyright intentata da Cupertino.
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Marco Grigis -
Venerdì 20 Marzo 2009 alle 09:43

Psystar non appare minimamente preoccupata della causa legale in corso con Apple. La società ha infatti rilasciato sul mercato un nuovo clone Mac: il desktop Open(3).
La configurazione base, del nuovo nato in casa Psystar, comprende un processore Intel Core 2 Duo E7400, 2GB di RAM, un hard drive da 500GB e una scheda grafica nVidia Geforce 8400GS. E, naturalmente, viene venduto con Leopard 10.5.6 preinstallato. Open(3) ha un prezzo molto vicino al nuovo Mac Mini, 600 dollari, con la differenza che questa configurazione è decisamente più performante rispetto alla proposta entry level di Apple.
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Vito Pietrafesa -
Lunedì 24 Novembre 2008 alle 09:35
Think more different… questo lo sponsor di ApplePC, il primo produttore italiano di computer cloni degli Apple sfornati a Cupertino.
Dal sito di ApplePc è chiaro che si tratta di un’azienda italiana (non sembra si tratti di pagine tradotte, e tra i contatti è indicato un numero di cellulare di un operatore italiano) che si propone di fornire computer perfettamente compatibili con Mac OS X e al 50% del prezzo degli originali
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Vito Pietrafesa -
Mercoledì 19 Novembre 2008 alle 11:48

Forse Psystar avrebbe fatto meglio a trovare un accordo extra-giudiziale con Apple, dato che il suo contrattacco non ha sortito gli effetti sperati.
Probabilmente con l’unico intento di recuperare tempo, infatti, Pystar aveva intentato una improbabile contro-causa verso Apple, accusandola di monopolio nel mercato dei sistemi operativi e inserendo, nella documentazione per provarlo gli spot pubblicitari realizzati da Cupertino per sponsorizzare Mac OS X.
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Vito Pietrafesa -
Mercoledì 29 Ottobre 2008 alle 11:29
Pystar non solo rinuncia ad un accordo extra giudiziario con Apple ma, a pochi giorni dall’udienza (fissata per il 6 novembre) addirittura rilancia, proponendo un nuovo Mac-clone.
Il comunicato stampa diffuso per l’occasione, ha quasi un tono di sfida (”Psystar Releases Blu-Ray, Nvidia 9800GT Before Apple”): Pystar si pregia di lanciare sul mercato il lettore Blu-Ray e il chipset Nvidia, prima di Cupertino.
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Gianluca Bragagnolo -
Venerdì 24 Ottobre 2008 alle 10:19

Pystar, la società produttrice di cloni del Mac più famosa al momento, smentisce le voci in circolazione che parlano di un possibile accordo extragiudiziale con Apple.
La difesa di Psystar, per voce di Colby Springer, fa sapere che il processo è tutt’ora in corso e che non ravvede nell’immediato futuro la possibilità di riconciliazione tra le due parti.
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Orazio Tassone -
Lunedì 8 Settembre 2008 alle 11:40

Apple, come sappiamo, ha fatto guerra a Psystar, la società che ha venduto PC con su installato Mac OS X.
Ma quanto è giusto ciò che fa Apple? I sistemi Apple non sono un po’ troppo “chiusi”?
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Giorgio Pozzi -
Giovedì 17 Luglio 2008 alle 10:55
Psystar, dalla primavera di quest’anno, ha cominciato a vendere Open Computer in grado di far funzionare una versione modificata del Mac OS X di Apple.
L’operazione non è permessa dalle licenze di Apple ma, a detta del portavoce di Psystar, la tecnologia da loro utilizzata per realizzare l’Open Computer non infrange i brevetti di Apple.
Il terzo giorno di questo mese, con ben tre mesi di ritardo, Apple ha infine deciso di avviare le procedure legali per chiamare in causa Psystar.
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