Beh… da quando iPhone è stato aperto alle applicazioni di terzi, anche a me è venuta voglia di sviluppare qualche applicazione da far girare sul nuovo cellulare!
Ma come essere certi che la resa sia quella giusta? Qui in Europa dovremo aspettare la fine dell’anno per avere un dispositivo tra le mani! La soluzione, se non altro per verificare la resa grafica, c’è e si chiama iPhoney.
Si tratta di una sorta di emulatore dell’iPhone. Per la precisione è una shell grafica: mette a disposizione uno schermo, ruotabile di 90 gradi, che permette di vedere esattamente come apparirà la nostra applicazione (o la nostra pagina web) sul nuovo cellulare Apple.
In che modo? Semplicemente simulando la versione di Safari che troveremo sul dispositivo!
Al WWDC, Steve Jobs ci ha anticipato solo come sull’iPhone avrebbero potuto funzionare le applicazioni di terze parti. Le grandi novità, invece, pare verranno snocciolate giorno per giorno.
Prima la notizia dell’upgrade (se mi consentite il termine) della batteria: ora sappiamo che il cellulare di Cupertino sarà in grado di sostenere fino ad 8 ore di conversazione e 24 di riproduzione musicale.
Poi è arrivata anche la soluzione al rompicapo che ha solleticato la fantasia degli apple fan: La dodicesima applicazione sarà Youtube!
Eric Schmidt, chief executive di Google, recentemente è stato intervistato sulla collaborazione tra Google e Apple (in particolare relativamente all’iPhone) ed ecco la risposta:
iPhone is a powerful new device and is going to be particularly good for the apps that Google is building. You should expect other announcements from the two companies over time,
L’iPhone è un nuovo potente dispositivo e sarà particolarmente adatto alle applicazioni che Google sta costruendo. Dovreste aspettarvi altri annunci dalle due compagnie in futuro.
Al WWDC07 si attendeva con ansia un SDK per iPhone ma non è stato così. Secondo Steve Jobs in questo modo si avrebbe minato la sicurezza del dispositivo!
Mentre molti, con l’amaro in bocca, non hanno fatto che recriminare, qualcun altro si è invece rimboccato le maniche pubblicando la prima applicazione pensata per iPhone.
… ma usando AJAX! Sembra che questa sia la soluzione al problema della contrapposizione tra Apple (che vorrebbe rendere l’iPhone il più sicuro possibile) e sviluppatori (che ovviamente vorrebbero poter sviluppare applicazioni per questo gioiello).
Che dire… chi si aspettava di poter sviluppare usando la potenza di Cocoa e accedere direttamente a Mac OS X potrebbe rimanere deluso… però riflettendoci bene credo che non si tratti di una cattiva scelta.