
Dopo l’aggiornamento che aveva coinvolto l’applicazione Kindle per iOS, realizzata da Amazon, che permetteva all’applicazione di integrare anche contenuti audio e video, era scontato aspettarsi una contromossa da Apple. La risposta è arrivata ieri con l’aggiornamento dell’app iBooks alla versione 1.1.1. Proprio come era stato per Kindle, iBooks offre adesso compatibilità nativa per contenuti audio e video integrati negli ibook che si utilizzano.

Torniamo a parlare del “presunto hack” dell’iTunes Store di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa. Oggi Clayton Morris riporta di aver ricevuto direttamente da Apple qualche dato riguardante il furto di account.
Si parla in sostanza di soli 400 account, tra 150 milioni di utenti di iTunes, che ne rappresentano quindi lo 0.0003%.
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Un 4 luglio da dimenticare per molti utenti di iTunes che si sono ritrovati addebiti su carta di credito per acquisti mai fatti su App Store. La colpa sembra essere attribuibile a uno o più sviluppatori che sono riusciti a pubblicare su App Store degli eBook finti e a portarli in cima alle classifiche dello store di Apple violando numerosi account iTunes con password deboli.
In un primo momento i report pubblicati in Rete facevano pensare a qualche falla presente in iTunes e i titoli presenti in molti post hanno rilanciato la notizia come se si trattasse di un problema di sicurezza di Apple. La notizia invece va ridimensionata, come giustamente ha fatto notare MacRumors: non esiste alcuna falla di sicurezza in iTunes.

Fonti bene informate confermano le voci che circolavano in rete circa la possibilità di Apple di dotare iTunes di servizi di cloud computing. Tre sarebbero le nuove funzionalità a cui Cupertino starebbe lavorando:

Il servizio di cloud streaming Lala ha annunciato la chiusura del portale, prevista per il prossimo 31 maggio.
In attesa di questa data, Lala rifiuterà la registrazione di nuovi utenti e, in aggiunta, non permetterà l’acquisto di contenuti attraverso i propri servizi. Gli utenti già registrati si vedranno, entro il termine del servizio, convertiti i propri crediti in bonus spendibili su iTunes Store.
Tags: cloud streaming, itunes, lala

Nelle scorse ore Apple ha rilasciato una nuova versione del suo celebre software per la gestione, catalogazione e importazione di musica e video sui dispositivi mobili con la mela; iTunes 9.1.1 risolve diversi problemi minori e qualcuno piuttosto fastidioso, migliorando in generale la stabilità e le prestazioni dell’applicazione.
Sulla pagina dedicata alle correzione apportate si legge:

L’acquisizione di Lala, ormai avvenuta diversi mesi fa, ha sottolineato l’intenzione di Cupertino di buttarsi nello streaming business. Le indiscrezioni delle ultime ore vedono Apple prossima a questo traguardo, con il lancio, previsto per il prossimo luglio, del servizio di ascolto online di brani su iTunes.
Tutti coloro che si aspettavano l’arrivo della funzione “cloud music” in concomitanza con il lancio di iPad dovranno ricredersi. A quanto pare, Apple non sembra attualmente interessata a sviluppare ulteriormente il comparto musicale del proprio tablet, concentrandosi, invece, sull’implementazione di tutti quei servizi visuali quali i video, il gaming e, non ultimo, gli eBook.

Com’era ovvio, ora che iPad sta per invadere i mercati di mezzo mondo, Apple ha rilasciato il suo factotum digitale iTunes 9.1. Tra le novità, ovviamente, il supporto al tablet e agli ebook.
Su “Aggiornamento Software” si legge che iTunes 9.1 contiene diverse nuove funzionalità e miglioramenti, tra cui la possibilità di:

Apple ha deciso di ampliare gli strumenti a disposizione degli sviluppatori di applicazioni per iPhone e iPod Touch. iTunes Connect, l’interfaccia utilizzata da editori e developer per pubblicare le proprie offerte su iTunes Store, si arricchisce di due nuove, e utili, funzioni.
Da questo momento, infatti, sarà possibile stabilire con largo anticipo la data di pubblicazione e, non ultimo, eventuali cambiamenti di prezzo per ogni data applicazione.

Cupertino sembra essere sempre più orientata per le soluzioni di streaming e di cloud computing, grazie a servizi quali Mobile Me e, non ultimo, alla recente acquisizione di Lala.com. Le ultime indiscrezioni apparse in rete, tuttavia, sembrano ampliare ulteriormente gli obiettivi di Apple: la società sarebbe pronta a inaugurare il cloud video storage.
Il cloud video storage non è altro che l’abilitazione, per tutti gli utenti iTunes, della possibilità di uplodare video sui server Apple, in modo che possano essere usufruiti in streaming sia dai computer che dai dispositivi portatili.

Un paio di settimane fa, Apple ha introdotto il supporto alla preview via browser per il proprio App Store, così come abbiamo avuto modo di informarvi. Di oggi la notizia di un ulteriore ampliamento: l’intero catalogo di applicazioni è ora navigabile tramite browser, grazie alla comoda suddivisione in categorie.
Al momento, l’interfaccia è solamente di tipo testuale e, per questo, di primo acchito non risulta essere comodissima all’uso. Tuttavia, la possibilità di sfogliare le migliaia di app per iPhone e iPod Touch, senza dover ricorrere a iTunes o al proprio dispositivo portatile, consolida la portata sul Web di App Store.

Dopo iTunes, anche App Store approda a pieno titolo nel mondo della classica navigazione: dopo la musica, anche le applicazioni potranno essere vagliate in anteprima direttamente dalla finestra del proprio browser.
Collegandosi alla pagina dedicata di qualsiasi applicazione per iPhone o iPod Touch, in aggiunta al classico popup di iTunes, viene visualizzata un’accurata recensione del software scelto, con tanto di aggiornamenti, rating, eventuale compatibilità con iPhone e iPod Touch e galleria fotografica.

In seguito ai tragici eventi avvenuti ad Haiti, Apple ha predisposto un’iniziativa benefica che consente con pochi click di aiutare la popolazione colpita dal terremoto. Tutto attraverso iTunes.
Seguendo questo collegamento, infatti,si verrà reindirizzati alla pagina dedicata all’iniziativa su iTunes Store che consente di inviare alla Croce Rossa Americana donazioni nei tagli da 5€, 10€, 25€, 50€, 100€ e 150€. L’importo donato dagli utenti verrà devoluto interamente all’ente.
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Di norma, per testare le prestazioni dei nuovi processori, le aziende utilizzando complesse soluzioni software, in grado di mettere sotto stress i chip. Durante l’ultimo CES 2010, tuttavia, Intel ha introdotto un nuovo metodo di rilevamento dei benchmark: l’utilizzo di iTunes durante la procedura di sincronizzazione di iPod.
Tramite questo modello, Intel vuole avvicinarsi alle esigenze dei consumatori, fornendo dei dati comprensibili a tutti. I benchmark classici, infatti, non risultano sempre autoevidenti, soprattutto agli occhi dei meno esperti. L’utilizzo di iTunes, invece, fornisce informazioni sulle prestazioni di un software di larghissimo consumo.

Una nuova app arriva ad arricchire il catalogo di applicazioni disponibili per iPhone iPod touch, si tratta di Codici e Leggi, un’applicazione particolarmente utile a quanti, per lavoro o per studio, hanno bisogno di consultare spesso vari testi di giurisprudenza.
L’applicazione, preparata da Intermundia, porta direttamente sugli schermi dei device mobili di Apple fino a 20 testi legali con circa 10.000 articoli, aggiungendo la facilità di consultazione propria di tutti i testi digitali con funzioni che consentono di cercare liberamente una determinata parola, di cercare i contenuti per articolo, di inviare i contenuti via email e di memorizzare i preferiti.
Tags: itunes