di
Marco Grigis -
Venerdì 26 Febbraio 2010 alle 12:02
La lunga lista dei brevetti Apple si arricchisce con due nuove funzioni, dedicate sia alla sicurezza che alla semplificazione dell’utilizzo dei dispositivi portatili. Si tratta di due particolari innovazioni, dedicate a Mac e a iPhone: la prima prevede l’uso di un sistema di riconoscimento avanzato in grado di rendere le password obsolete, la seconda introduce una nuova forma di interazione tra l’utente e la fotocamera.
“Shape Detecting Input Device“, questo il nome del primo brevetto, prevede l’introduzione di un dispositivo, quale un tasto o un controllo remoto, da posizionare sullo schermo di iMac per superare alcune barriere di sicurezza. Questo strumento, che andrebbe a sostituire l’immissione delle password, risulterebbe essere univoco e personale, creato appositamente per essere utilizzato da un solo utente alla volta.
A quanto pare, Apple ha cominciato il 2010 alla grande. Secondo le cifre riportate da NPD, infatti, le vendite di Mac sono hanno segnato un ammirevole +36% a gennaio 2010 rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso.
I numeri per ora non sono definitivi. Per il trimestre fiscale attuale (il cui termine è previsto per il prossimo marzo), le stime di vendita complessive stilate dall’analista di Piper Jaffray Gene Munster riportano infatti valori compresi tra i 2,6 e i 2,8 milioni di pezzi. Ciò implicherebbe una crescita media dal 18% al 26%, quindi va da sé che se questo trend dovesse perpetrarsi nel tempo, le stime andrebbero riviste abbondantemente al rialzo.
Saranno anche elegantissimi mostri di potenza, ma i nuovi iMac 27″ sembrano essere nati sotto una cattiva stella. Al di là della questione delle prestazioni in alcuni ambiti, ci sono seri problemi documentati dagli utenti che affliggerebbero i giganti di Cupertino.
Si cercato di tamponare flickering, barre colorate e tearing con un aggiornamento firmware, ma l’ordine non sembra essere stato ripristinato. E mentre Cupertino divulga un documento di supporto interno a riguardo, alcuni utenti lamentano un inedito difetto che mancava alla lista.
Ottime notizie per gli utenti che, in seguito all’annuncio fatto il mese scorso, non hanno resistito alle delizie dell’iMac 27″ quad core e hanno prontamente sfoderato la carta di credito. Le consegne sono ufficiosamente iniziate e presto potremo saggiare sul campo tutta la potenza di i5 e i7.
È la prima volta che un processore di classe desktop fa la sua comparsa in un supersottile di Cupertino, e mentre gli iMac 21,5″ e 27″ con processore Core 2 Duo 3,06GHz hanno raggiunto quasi subito gli scaffali degli Apple Store, diversa sorte è toccata ai quad core.
Secondo alcune notizie che stanno trapelando in queste ore sul Web, pare che i nuovi e potenti iMac 27″ abbiano diversi problemi di prestazioni, forse causati da bug o dall’incuria di Cupertino, ed evidenti soprattutto durante la visualizzazione di contenuti Adobe Flash.
A riguardo, Engadget enuncia questioni non di poco conto, per non dire gravi:
Il sintomo più comune sembra essere l’incredibile lentezza dei video codificati in Flash, ma gli utenti lamentano anche la presenza d’un bug che forza l’hard disk a diminuire i giri, pre-installazioni corrotte di Snow Leopard e persino privilegi impostati erroneamente, e ciò spiega perché l’utente di Mac OS X rinuncia a capirci qualcosa.
di
Giorgio Pozzi -
Mercoledì 21 Ottobre 2009 alle 11:50
Apple ha davvero fatto le cose in grande con questo rinnovo degli iMac. Anche se il design non è cambiato molto, le novità per gli utenti sono comunque molte e sono state realizzate migliorando anche l’eco-compatibilità del prodotto, che ora soddisfa i requisiti Energy Star 5.0 e ha ottenuto lo status EPEAT Gold.
La prima cosa che si nota è l’aumento delle dimensioni dei monitor. Il modello da 20″, che già allo scorso aggiornamento si pensava sarebbe stato soppresso, è in effetti stato sostituito con un 21,5 pollici.
L’iMac da 24″ è invece passato a 27 pollici, il monitor più grande mai venduto da Apple in ambito consumer, e comunque superato solo dal Cinema Display da 30″, realizzato qualche anno fa e ancora in vendita esclusivamente per il mondo professional.