di
Giorgio Pozzi -
Venerdì 7 Dicembre 2007 alle 12:56
In MacOSX 10.5 Leopard si sono riunite la maggior parte di applicazioni e funzioni che Apple aveva rilasciato un po’ per volta, in vari prodotti, lungo la vita di Tiger.
È stato così (non senza qualche problema) per FrontRow, che però forse ora sarebbe più adatto chiamare “BackRow” visto che nell’ultima versione è uguale all’interfaccia di AppleTV che aveva appunto questo nome, per BootCamp, per PhotoBooth ed è così anche per il WiFi N.
Tra le novità portate da Leopard c’è stato il rinnovamento del menù Airport. Si tratta di una delle 300 novità di Leopard, che viene così presentata:
Osservate il menu AirPort per avere una visione più chiara delle reti disponibili: i network wireless sicuri sono identificati dall’icona di un lucchetto.
Ma a ben vedere, le informazioni fornite dal nuovo menù sono ben più complete! È sufficiente cliccare sull’icona di Airport e, contemporaneamente, premere il tasto option, per avere diverse informazioni relative alla rete a cui siamo collegati.
Appena installato Leopard sono stato incuriosito da alcune funzionalità (BackDrop di PhotoBooth, il nuovo Finder, TimeMachine…) e con Spaces non ci ho “giocato” più di tanto anche perché è un’applicazione che, per quanto nuova per me, in ambito Linux è già diffusa da tempo quindi non mi dava quel sapore pionieristico che invece mi regalavo altre funzionalità.
Finalmente ho deciso di provarlo con calma e, dopo una mezz’ora di utilizzo, già non potevo più disattivarlo per quanto è confortante. Quindi qui di seguito vi riassumo le mie impressioni poi starà a voi dirmi che ne pensate.
Mi riferisco a Mosaic in Leopard. Se non avete il nuovo sistema operativo (con tanto di iLife ‘08) vi spiego in cosa consiste.
Immaginate una foto della vostra libreria visualizzata a tutto schermo, poi l’immagine inizia lentamente ad allontanarsi, rimpicciolisce e accanto a essa appaiono altre immagini (sempre della vostra libreria).
Spesso, gli utenti Mac si vantano con gli sfortunati windows-addicted, della capacità di Mac OS di avere tantissime applicazioni aperte contemporaneamente, senza dare il minimo segno di instabilità. Ma con tutte queste finestre aperte, a volte c’è il rischio di perdersi… persino con Exposè!
Risolve il problema Leopard, introducendo una delle novità di punta, insieme a Time Machine: Spaces. Ora sarà possibile organizzare i propri “spazi di lavoro“: uno per le applicazioni web, uno per i giochi, uno per la casa, uno per il lavoro e via dicendo.
Va detto che l’idea non è del tutto nuova: i Desktop virtuali esistono da tempo sui sistemi Linux e, come ho avuto modo di far notare, esistono software che, anche su Tiger, permettono di ottenere un risultato simile. Come al solito, però, Apple ci ha messo la sua classe.
Front Row è stato aggiornato ad Apple TV la cui grafica (secondo me) è più azzeccata; ma oltre a questo cosa offre di nuovo l’applicazione da poltrona per Mac?
La prima novità consiste nel fatto che Front Row è già in Leopard, a differenza di Tiger dove l’applicazione è stata inserita in seguito all’uscita. Come prima innovazione mi aspettavo di più.
AppleTV like interface: appunto, adesso Front Row è lo stesso software che gira in Apple TV (il che non è male certo) ma ancora nulla di stravolgente.
Leopard salverà ogni singolo file del nostro hard disk. Ovviamente avremo bisogno di un disco esterno altrimenti non varrà davvero la pena attivare Time Machine (non so neanche se sia possibile utilizzare solo l’hard disk principale).
Quanti di voi eseguono regolarmente un backup dei propri dati più importanti? Io devo ammettere che, incoscientemente, lo faccio raramente. Ma non sono il solo, anzi siamo in tanti secondo le statistiche di Apple.
La prima volta che viene collegato al Mac un hard disk esterno, Time Machine si accorge che è ora di mettersi al lavoro così vi chiede se volete usare quel disco per il backup. Basta rispondere sì e Time Machine provvederà a tutto il resto, in modo totalmente automatico.
Chi usa Tiger da qualche tempo sa che non potrebbe fare a meno di Spotlight. Tuttavia da un po’ la ricerca indicizzata è stata implementata anche da Microsoft in Windows Vista, quindi Apple ha reinventato, nell’attesa che la casa di Redmond prenda di nuovo ispirazione.
Search Shared Macs espande la ricerca di Spotlight a tutti i contenuti condivisi dei Mac connessi alla rete locale.
Photo Booth è stato inserito in Tiger, in una secondo fase rispetto al rilascio del sistema operativo, e ha subito ricevuto un’accoglienza favorevole da parte degli utenti, a iniziare dalla presentazione che fece Steve Jobs in un Keynote del tardo 2005 (se non ricordo male!).
Tra pochi giorni (chi ha preordinato Leopard) avrà un nuovo Photo Booth per stupire, vediamo le 7 novità introdotte da Apple nella nuova versione.
di
Giorgio Pozzi -
Mercoledì 26 Settembre 2007 alle 08:04
Manca poco all’arrivo della prossima release del MacOSX. Le novità della nuova versione, che immagino conoscerete già, sono sostanzialmente quattro:
MacOSX 10.5 Leopard è completamente a 64 bit;
Il Finder in Leopard è stato ricostruito dentro e fuori e offre funzionalità completamente nuove;
Time Machine fa il suo esordio su Leopard; permette di eseguire backup automatici e di risalire anche a versioni precedenti dello stesso file “viaggiando indietro nel tempo” grazie ad un software di ripristino dei file intuitivo;
Anche gli Spaces, che permettono un utilizzo intuitivo dei desktop multipli, fanno parte delle novità più sottolineate.