Il data center di Apple sito in Carolina sarà pronto entro la fine dell’anno

Data Center

Tempo fa vi avevamo parlato di alcuni rumor che erano circolati riguardo a un enorme data center che Apple progettava di costruire in North Carolina, grazie anche ad alcuni “sconti” che lo stato coinvolto avrebbe assicurato alla società di Cupertino. Annunciato nel 2009 con un preventivo di spesa di un miliardo di dollari, l’ormai celebre data center sarà pronto entro fine anno e occuperà una superficie di ben 152.400 metri quadrati.

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Il processo ad Apple deve finire?

steve jobs not perfect

In seguito alla conferenza stampa che Steve Jobs e i suoi hanno convocato in extremis per il venerdì sera appena passato, le sensazioni che ci restano sono contrastanti. Da una parte un po’ di delusione per l’aver visto Apple in seria difficoltà con questo problema. Appare evidente infatti che nessuno, per ora, dello staff Apple sia riuscito a trovare una soluzione per il problema “death grip“. Dall’altra dispiace vedere uno Steve Jobs che si prostra chiedendo scusa, ammettendo l’umanità di Apple e dichiarando:

non siamo perfetti

Jobs ci ha sempre abituato a keynote trionfali, pieni zeppi di elogi ai propri prodotti e al proprio staff. Keynote dai quali emergeva sempre l’immagine di un’azienda vincente su ogni campo, sicura del proprio percorso oltre ogni ragionevole limite. L’immagine di Apple che abbiamo dopo la conferenza di ieri è invece quella di una società in balia degli eventi mediatici, che non ha ancora ben presente come muoversi e come agire.

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BMW supporterà “iPod Out”

BMW iPhone

iPod Out è una pressoché sconosciuta nuova funzionalità presente in iOS 4. Steve Jobs non ne ha parlato al keynote di presentazione del nuovo sistema operativo e Apple non l’ha nemmeno citata nel proprio sito Web.

In sostanza, tramite iPod Out, i device portatili Apple muniti di touchscreen, quindi iPod Touch (di seconda o terza generazione), iPad e iPhone potranno trasmettere la propria interfaccia a dispositivi esterni a essi collegati.

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Steve Jobs è il CEO più furbo al mondo

Jobs e Ive

Fortune ha pubblicato i risultati di un nuovo sondaggio effettuato tra 100 esperti di tecnologia, marketing, immagine e di tutto ciò che ruota attorno al mondo dei computer. Dai dati che sono stati estrapolati da questo sondaggio Steve Jobs è risultato essere il CEO più furbo al mondo grazie alle sue grandissime capacità imprenditoriali.

Capacità dimostrate dal fatto che dal 1997, anno in cui Jobs è tornato alla guida di Apple, l’azienda ha visto moltiplicare esponenzialmente i propri introiti. Tra gli altri personaggi di spicco dell’azienda di Cupertino è emerso anche Jonathan Ive che è stato nominato “designer con più stile”.

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In arrivo l’iWatch?

Apple touchscreen

Il blog giapponese Tw.apple.pro riporta una serie di foto riguardanti uno strano dispositivo, chiaramente marchiato Apple. Il dispositivo in questione è apparentemente un display touchscreen con una dimensione di soli 3×3 cm.

Cosa staranno progettando in quel di Cupertino? Le foto appaiono autentiche e inoltre il blog è celebre per esser stato il primo a svelare l’esistenza dell’iPhone 4 bianco o, un paio d’anni fa, dei nuovi case unibody, dunque non abbiamo ragione di dubitare dell’attendibilità della notizia.

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Apple vs Microsoft: gli analisti di borsa premiano Redmond

Microsoft

Qualche tempo fa la notizia era balzata su tutte le testate di settore: Apple aveva finalmente battuto Microsoft, confermandosi come l’azienda più virtuosa degli Stati Uniti. Redmond, tuttavia, non è rimasta con le mani in mano e ha lavorato faticosamente per riconquistarsi quel primo posto del podio che, come Steve Ballmer ha recentemente affermato, gli spetterebbe di diritto.

La rincorsa non ha ancora raggiunto il proprio termine ma, nel frattempo, un segnale importante arriva dagli analisti di borsa: le azioni di Microsoft sarebbero le più consigliate dai principali consiglieri del mercato.

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WWDC 2010: Gizmodo non sarà presente

Gizmodo WWDC 2010

Continua la saga che vede Apple in serio contrasto con il celebre blog Gizmodo. Da qualche giorno oramai era noto che i ragazzi di Cupertino non avessero ancora risposto alla richiesta del blog riguardante la partecipazione alla conferenza che si terrà al Moscone Center e ora, a poche ore dall’evento, c’è la certezza che Steve Jobs abbia deciso di lasciare a casa i blogger in questione. La mossa di Apple è una chiara rappresaglia dopo lo smarrimento, o il presunto furto, dell’iPhone 4G da parte dell’ormai celebre impiegato Grey Powell e degli articoli scritti da Jason Chen a riguardo.

I blogger, dal canto loro, non si sono scoraggiati e provvederanno a mettere in piedi un liveblog traendo informazioni da altri siti quali GDGT, MacRumors, Ars Technica, Technologizer, Wired e Macworld. I ragazzi di Gizmodo hanno inoltre chiesto aiuto agli eventuali lettori che avessero l’occasione di partecipare al WWDC chiedendo loro esplicitamente di diventare inviati per un giorno.

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Apple mostra le potenzialità di HTML5 con Safari

HTML5 Safari

Apple ha pubblicato sul proprio sito statunitense una pagina Web nella quale si impegna in prima persona per promuovere e pubblicizzare lo standard aperto HTML5, tanto amato da Steve Jobs. Per dimostrare le “meraviglie” di HTML5 a Cupertino si sono impegnati nella realizzazione di alcuni esempi che riescono a darci una buona indicazione sulle potenzialità di questa tecnologia.

Aprendo la pagina troviamo una frase introduttiva di Apple che recita:

Ogni nuovo dispositivo mobile Apple e ogni nuovo Mac (insieme alla nuova versione del Web browser di Apple, Safari) supporta in modo nativo standard Web come HTML5, CSS3 e JavaScript. Questi standard sono aperti, affidabili, molto sicuri ed efficienti. Permettono ai designer e agli sviluppatori di creare grafiche, tipografie, animazioni e transizioni avanzate. Gli standard non sono degli optional per il Web, sono il Web, e voi potete usarli già da oggi.

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Apple potrebbe pagare direttamente i dipendenti Foxconn

foxconn dipendenti

La società che sta sfornando fisicamente milioni di iPhone 4G, Foxconn, è anche la stessa che negli ultimi mesi ha registrato diverse suicidi sul lavoro e su cui Apple ha deciso di indagare internamente. Sulla scia del clamore internazionale sollevato dalla sinistra faccenda, Cupertino potrebbe presto decidere di pagare o premiare i dipendenti Foxconn direttamente.

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Apple supera Microsoft nella classifica delle società tecnologiche

Antico logo Apple

Nonostante i nemici giurati di Apple siano ormai ben altri, tra cui vale la pena ricordare Adobe e Google, continua a permanere quella tradizionale rivalità con Microsoft. Di poco fa, una notizia che di certo accenderà il dibattito tra i sostenitori di entrambe le aziende: Apple ha scalzato Microsoft dal podio dalla classifica delle migliori società tecnologiche.

Questo importante traguardo per Cupertino non è, tuttavia, stato stabilito da riviste o editori: a decretare la vittoria della Mela sono, infatti, gli indici di borsa. Il valore della capitalizzazione di mercato di Apple ha raggiunto quota 222,07 miliardi di dollari, mentre Microsoft si attesta attorno ai 219,18 miliardi.

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L’antitrust indaga sulla musica online di Apple

iPhone iTunes indagini antitrust

Secondo un’inchiesta del New York Times, la scrupolosissima autorità per l’antitrust statunitense avrebbe aperto un fascicolo sulle politiche adottate da Apple nel campo della distribuzione musicale online. Al momento i dettagli sono pochi, ma tra le ipotesi campeggia la possibilità che Cupertino abbia turbato gli equilibri di mercato facendo leva sulla propria posizione dominante.

Si legge sul Times:

Secondo diverse persone messe a parte sulla questione, il Dipartimento di Giustizia starebbe esaminando le tattiche di Apple nel mercato della musica digitale, e le sue trattative con le etichette musicale e i rapporti con le società che vendono musica su Internet. L’inchiesta dell’antritrust è agli stadi iniziali, affermano costoro, e le conversazioni ruotano abbondantemente attorno alle dinamiche della vendita musicale online.

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Apple indaga sui suicidi negli impianti Foxconn

foxconn suicidi impiegati

Cosa accada esattamente all’interno delle mura di Foxconn, il gigantesco produttore di tecnologia per i grandi marchi occidentali compresa Apple, per ora non è dato sapere. Come noto, gli ultimi mesi sono stati funestati da 9 suicidi e una trentina di tentativi andati fortunatamente a vuoto, e sul banco degli imputati fanno capolino orari di lavoro massacranti, stipendi da fame e la solita cortina impenetrabile della realtà cinese. In un comunicato stampa, Apple si è dichiarata rattristata per gli eventi, e promette indagini indipendenti.

Un articolo su Bloomberg riporta le parole di Steve Dowling, un portavoce di Cupertino:

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HTC controdenuncia Apple per violazione di cinque brevetti

Apple, HTC azioni legali brevetti

Continua il carosello delle denunce per presunte violazioni di brevetti nel settore degli smartphone. Poco tempo fa avevamo riportato la notizia secondo cui Apple aveva citato in giudizio HTC, il celebre produttore di smartphone per sistema operativo Windows Mobile e Android, per aver utilizzato senza licenza, 20 brevetti di proprietà della mela morsicata.

La notizia di oggi è che HTC azienda innovatrice nel settore della telefonia da ormai parecchi anni, non sembra intenzionata a chinare il capo davanti al colosso di Cupertino ed è pronta a rispondere con una controdenuncia.

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Adobe farà causa ad Apple?

Logo Adobe

Negli ultimi mesi, i rapporti tra Apple e Adobe sono andati progressivamente logorandosi. Dopo il mancato supporto a Flash su iPad, l’esclusione dei convertitori Flash per le applicazioni di App Store ha davvero creato un clima di forte tensione, sfociato in dichiarazioni al fulmicotone. Una lotta fra due grandi del mondo dell’informatica che rischia di risolversi davanti ai giudici: Adobe, infatti, sarebbe intenzionata a trascinare Apple in tribunale.

Il problema di fondo sarebbero le pratiche anti-concorrenziali di Cupertino che, con il divieto di utilizzo di compiler di terze parti, andrebbe a incidere negativamente sul mercato costituendo un monopolio. Le recenti decisioni sul nuovo SDK, infatti, non vanno a ledere unicamente Adobe, ma anche MonoTouch, il convertitore di applicazioni in linguaggio.NET.

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Bocciature su App Store: un sito le elenca tutte

App Store

Sin dal suo debutto, l’App Store di Apple ha goduto di un’ottima fama presso gli utenti, mentre da parte degli sviluppatori ha destato parecchie critiche, soprattutto nella gestione delle approvazioni, ritenute generalmente troppo ballerine e imprevedibili. Sulla scia di questo sottile malcontento e per capire la psicologia che sottende alle bocciature, gli sviluppatori hanno deciso di fare fronte comune e di fondare un sito su cui vengono riportati tutti questi casi.

Il sito si chiama App Rejections e si propone di diventare il calderone della frustrazione degli sviluppatori. Su di esso vengono elencate la varie applicazioni bocciate, la giustificazione ufficiale di Apple nonché un commento editoriale. E oltre a fungere da consulenza empirica per chi il software lo crea, permette anche a noi curiosi di capire qualcosa di più sulla volubile politica delle approvazioni su App Store.

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