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Vito Pietrafesa -
Venerdì 20 Novembre 2009 alle 17:02

Come oramai sappiamo, Apple ha deciso di non supportare, con Snow Leopard, i processori Intel Atom, quelli utilizzati pressoché in tutti i netbook attualmente in circolazione. Che questa scelta sia di tipo strategico, o che voglia sottintendere che il Tablet che verrà sarà l’unico ultraportatile sul quale sarà consentita l’esecuzione di Mac OS X, non è dato saperlo.
Fatto sta che la richiesta di far girare il sistema di Cupertino su macchine equipaggiate con processori Atom sembra essere forte, al punto che da InsanelyMac arriva la notizia di un hack che permetterà di installare Snow Leopard sui netbook in circolazione.
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Vito Pietrafesa -
Lunedì 16 Novembre 2009 alle 15:10

Sembrerebbe che gli iPhone sbloccati che utilizzano Cydia stiano per acquistare un nuovo aspetto, grazie ad una diversa interfaccia grafica della HomeScreen (a cui starebbe lavorando proprio Saurik, il creatore di Cydia): non più icone, ma una lunga lista delle applicazioni, con tanto di notifiche pendenti per ognuna, come segnala iSpazio.
Visto il successo (inaspettato) ottenuto da un suo concept per la SpringBoard di iPhone, Geoff Teehan ha pensato bene di mettersi in contatto con Jay Freeman (meglio noto come Saurik per dare il via alla effettiva realizzazione del progetto che, a quanto pare, non sarebbe ormai lontano dal venire alla luce.
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Marco Grigis -
Mercoledì 26 Agosto 2009 alle 10:09

Una piccola disattenzione, un incidente non previsto, ed ecco che il nostro laptop si trasforma in spazzatura. Nella maggior parte dei casi, le riparazioni risultano esageratamente costose, tanto da rendere più conveniente l’acquisto un nuovo portatile. Tuttavia, con spirito d’ingegno e pazienza certosina si può dar nuova vita alle proprie macchine distrutte.
In rete vi sono moltissimi esempi su come riutilizzare Mac apparentemente morti. Proprio girovagando in cerca di soluzioni per il mio Macbook White defunto, mi sono imbattuto in un vecchio, ma attualissimo, articolo che mostra lo stato dell’arte del Mac Mod. L’esperimento mostra come creare un Mac fisso a partire dalle parti riutilizzabili di un laptop. Un mini case, tastiera e mouse esterni, monitor, cavo mini dvi e diverse ore di lavoro: ecco un nuovo desktop pronto per l’uso.
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Marco Grigis -
Lunedì 24 Agosto 2009 alle 10:00

Molto spesso capita che i nostri siti Web preferiti risultino non raggiungibili o, nella migliore delle ipotesi, decisamente lenti nel caricarsi. Il problema deriva dai propri DNS: i server, forniti dal proprio provider, che si occupano di tradurre URL Web alfanumeriche in indirizzi IP gestibili dal browser.
Una comoda soluzione a tutti i problemi derivanti da DNS poco prestanti o sovraccarichi è l’installazione di OpenDNS, un servizio gratuito che permette una navigazione veloce e, non ultimo, sicura da attacchi di malware e phishing.
I server OpenDNS funzionano alla perfezione anche per la piattaforma Mac e, come si potrà constatare di seguito, la loro configurazione su Leopard è davvero molto semplice. Entriamo nel dettaglio:
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Marco Grigis -
Giovedì 20 Agosto 2009 alle 09:56

Grazie a Boot Camp, da qualche anno è possibile avere una partizione Windows sul proprio Mac, ottenendo così il massimo da entrambi i sistemi operativi. Spesso, tuttavia, ci si trova nella situazione di dover spostare file da una partizione all’altra e, non sempre, la procedura si rivela priva di problemi.
Di default, Boot Camp crea per Windows una partizione FAT32, perfettamente utilizzabile da Mac sia in lettura che in scrittura. Essendo, tuttavia, FAT32 un formato ormai obsoleto, molto spesso si deve convertire la propria partizione in NTFS e, proprio questo procedimento, crea i primi problemi di compatibilità fra le due piattaforme. Leopard, infatti, è in grado di leggere il file system NTFS ma non ha permessi in scrittura. In altre parole, risulta impossibile spostare un file dalla propria scrivania Leopard nella cartella Documenti di Windows senza dover avvalersi di supporti ottici o chiavette USB.
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Marco Grigis -
Martedì 18 Agosto 2009 alle 10:50

Quando si installa un nuovo software o, in alternativa, un driver particolare per le proprie periferiche, spesso ci si ritrova davanti ad uno spiacevole inconveniente: l’apertura automatica all’avvio. Quando questi software non risultano essere di uso frequente, lo start up automatico rappresenta una snervante perdita di tempo per il caricamento del proprio sistema. Prendendo familiarità con gli StartUp Items di OS X, si può ovviare molto facilmente al problema.
Ecco la procedura dettagliata per rimuovere elementi indesiderati all’avvio del sistema:
- Aprire “Preferenze di Sistema“;
- Scegliere dal menu “Account” il pannello “Elementi di Login“;
- Deselezionare dalla lista le applicazioni indesiderate, dopodiché chiudere la finestra “Account”.
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