Navigazione GPS in bicicletta, con iPhone ARider

iPhone ARider

Dopo il kit realizzato da TomTom per installare l’iPhone all’interno dell’abitacolo della propria automobile in modo da sfruttarne le potenzialità in ambito di navigazione GPS, poteva forse mancare un prodotto simile ma dedicato a chi fa delle due ruote il mezzo preferito per i propri spostamenti?

Ovviamente no. Ecco quindi ARider, in grado di fornire anche ai ciclisti la possibilità di lasciarsi guidare dallo smartphone di Apple, portandolo sempre con sé… in testa.

Frutto di un progetto realizzato dal team giapponese di Ubiquitous Entertainment, si tratta sostanzialmente di un dispositivo in grado di bloccare l’iPhone al di sopra di un elmetto da ciclista, collegandolo ad un display Scalar T3-A retrattile posto davanti all’occhio destro di chi sta ai pedali.

iPhone ARider

Ovviamente, per questioni di sicurezza, il consiglio di chi ha già avuto modo di effettuare dei test “su strada” è quello di non utilizzare ARider in movimento, ma soltanto da fermi o durante gli spostamenti a piedi.

In considerazione di tali accorgimenti sorgono però leciti dubbi circa le sue reali funzionalità.

In attesa di vederlo sul mercato, di seguito un video che ne mostra il funzionamento.

Commenti

  1. [1]

    Bello il nuovo iphone modello pennacchio! Tanti cogleeoni con l’iphone in testa. Ma dai……….non era più semplce fissarlo al manubrio della bici? o quantomeno tenerlo in tasca o legato alla cintura …………………

  2. [2]

    Questo prototipo dimostra le potenzialità intrinseche dell’iphone. Che poi l’applicazione sia realmente utilizzabile è un altra questione. Lode quindi all’inventiva di questo gruppo.
    Per rispondere a Fabrizio penso che l’iphone sia installato sul casco affinché la mappa sia sincronizzata con i movimenti della testa (guardo verso sinistra e la mappa si ruota di conseguenza) e per dare la possibilità di scendere e salire dalla bicicletta senza fili collegati.

  3. [3]

    Hai mai provato a guardare una cosa con un occhio e un’altra con l’altro?, se ci aggiungi che se giro la testa gira anche la mappa….credo che vomiterei ogni 30 secondi. E poi quando scendo dalla bicicletta il caschetto lo tolgo subito. Se scendo non ho più bisogno delle mappe collegate al casco, le guardo direttamente sull’iphone. Rimango dell’idea che sia una emerita boiata.

  4. [4]

    @Fabrizio
    Avevo premesso che lodavo l’inventiva e non l’utilizzabilità. Ho risposto al tuo dubbio circa il posizionamento del dispositivo.

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