Apple: i netbook sul mercato sono spazzatura
di Gianluca Bragagnolo - Venerdì 24 Aprile 2009 alle 08:28
Durante la presentazione degli eccellenti risultati fiscali, si è tornato a parlare di netbook sulla spinta del calzante interesse da parte di pubblico e analisti per questo segmento di mercato. Per Apple, non fosse chiaro, i netbook sono spazzatura.
Non c’è niente da fare, a Cupertino i netbook non vanno proprio giù, e il malcelato sussiego con cui li snobbano trova le sue ragioni nella qualità e nella scarsa utilità, nonostante il loro recente, innegabile successo tra gli utenti.
Assediato dalle domande, Tim Cook ha espresso nuovamente la propria lapidaria opinione a riguardo:
Per noi è tutta una questione di fare grandi prodotti. E quando guardo a ciò che si vende nel mercato dei netbook, vedo solo strette tastiere, software terribili, hardware spazzatura, schermi molto piccoli, insomma un prodotto lontano dall’esperienza utente ottimale, anche se avesse una mela stampata sopra, onestamente. Non riteniamo di essere interessati a questo mercato nel modo in cui esiste oggi, e crediamo che nel lungo termine non sia qualcosa a cui gli utenti sono realmente interessati.
Con queste ultime parole, in buona sostanza, Tim Cook sottintende perlomeno un paio di cose, prima fra tutte che per leggere le mail o navigare su qualche sito in mobilità l’iPhone e l’iPod touch sono più che sufficienti. Appare anche chiaro che un portatile Apple non potrà mai (salvo nuovi e inaspettati sviluppi tecnologici) avere uno schermo più piccolo dei canonici 13″, per la semplice ragione che la tastiera ne soffrirebbe.
Infine una piccola considerazione. Quando Apple ha introdotto il primo iPod, non era il primo lettore multimediale della storia, così come quando ha introdotto iPhone, questo non era il primo telefono al mondo. L’innovazione di Apple non consiste tanto nella creazione di prodotti mai visti, quanto nella reinterpretazione di ciò che la concorrenza fa male. Ciò che Cook intende, dunque, non è che Apple non entrerà mai in questo segmento di mercato (è impensabile, soprattutto se dovesse continuare a crescere con questi ritmi), ma che se lo farà sarà sempre con lo stile e l’originalità che la contraddistingue. E noi non possiamo che esserne contenti.
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Sono perfettamente d’accordo. Anche perchè non vedo tutto questo vantaggio a portarsi in giro un prodotto che a dimensioni è davvero poco più piccolo di un MacBook. Se poi parliamo di prezzo, non capisco il vantaggio quando a conti fatti con un iPhone posso fare le stesse cose (e forse di più), con il doppio della portabilità.
di Stefano - 24 Aprile 2009 - 10:15
Concordo, anche se … ne ho provato ieri proprio uno di un amico. Costa poco (250€), permette di navigare in internet, ha videocamera integrata, una discreta velocità (con Xp). Per un utente che non ha grosse esigenze e budget basso è una soluzione.
Ciao, Riccardo.
di Riccardo - 25 Aprile 2009 - 12:44
Concordo sia con le parole di Cook, sia con le considerazioni finali di Gianluca
di Gio.Kernel - 25 Aprile 2009 - 14:06
Anche se non sono un estimatore della mela in questo caso Sono perfettamente d’accordo con apple….
I netbook sono CIANFRUSAGLIE tecnologiche mirate a soddisfare una parte di utenza che non vuole spendere soldi e portarsi appresso sempre un pc. Gli ATOM sono processori che all’origine erano destinati per PALMARI e sucessivamente riciclati per i netbook, Difatti le prestazioni sono SCANDALOSE, addirittura insufficienti per alcuni pdf o pagine web complesse.
di Giuliano - 26 Aprile 2009 - 12:01
Sono d’accordo in tutto, rimane il fatto che la portabilità è comunque un problema. Il mio power-book 15″ non è così leggero come vorrei anche se non lo sostituirei mai con quelle “cianfrusaglie”. E poi il design pietoso…
di Silvestro - 28 Aprile 2009 - 12:03
Forse al culmine del successo qualcuno dimentica che pur facendo ottimi prodotti era in completo fallimento fino a poco tempo fa, finchè non ha trovato l’idea di marketing circa un poco tecnologico e poco “importante” giradischi personale di piccole dimensioni.
Con i soldi di quello poi, ha ritrovato la strada del guadagno e raggiunto la vetta del sussiego.
Faccia un Netbook fatto bene invece e parli quando l’ha fatto.
Daniele Brandolin
di Daniele Brandolin - 12 Maggio 2009 - 00:41
Daccordo con Daniele non sto ne dalla parte di Apple ne di Microsoft, il s.o.di Apple è sicuramente ottimo cosi come l’hardware, però un computer è un elettrodomestico, onore all’intuito di S.J. e compagnia, non si capisce però perchè acquistando un prodotto con un ottimo software uno debba acquistare e aderire ad una filosofia da caserma consegnandosi fideisticamente al brand, perchè non vendere in licenza il s.o. a costruttori terzi? Paura di perdere quote di mercato? La Ferrari e la Ferrari eppure i loro motori li vendono anche a terzi o no? Antonello Chiodo
di Antonello Chiodo - 20 Maggio 2009 - 12:05
“nel lungo termine non sia qualcosa a cui gli utenti sono realmente interessati”. Non mi sembra molto reale: stando ai dati del mercato nel 2008 circa il 45% dei PC venduti era un netbook (quasi la metà, mica spiccioli). Nel 2009 poi, complice la crisi, potrebbero vendere anche di più e con win7 montato sopra dalle parti di Apple dovrebbero tenere alta la guardia.
di abba - 03 Novembre 2009 - 20:45