Tutti potranno sviluppare applicazioni per l’iPhone…

… ma usando AJAX! Sembra che questa sia la soluzione al problema della contrapposizione tra Apple (che vorrebbe rendere l’iPhone il più sicuro possibile) e sviluppatori (che ovviamente vorrebbero poter sviluppare applicazioni per questo gioiello).

Che dire… chi si aspettava di poter sviluppare usando la potenza di Cocoa e accedere direttamente a Mac OS X potrebbe rimanere deluso… però riflettendoci bene credo che non si tratti di una cattiva scelta.

Vediamo i lati positivi:

  • qualunque sviluppatore del Web 2.0 potrà velocemente sviluppare applicazioni per l’iPhone;
  • le applicazioni non comprometteranno la sicurezza del sistema, ok Jobs ora puoi stare tranquillo ;-)
  • gli sviluppatori potranno accedere ad alcuni servizi offerti dal sistema operativo come ad esempio eseguire chiamate telefoniche, inviare e-mail;

E ora i lati negativi:

  • beh, non si tratta di vere applicazioni ma di script. Così a occhio (ma potrò dirlo con certezza dopo aver guardato l’intero Keynote) credo che molte cose non si potranno fare come ad esempio sviluppare videogiochi (se avete notizie in merito vi prego di postarle qui sotto);

La notizia è stata recentemente ufficializzata tramite il comunicato stampa iPhone to Support Third-Party Web 2.0 Applications.

Qual è la vostra posizione in merito? Soddisfatti o delusi? Avete altre voci da aggiungere alla lista dei lati positivi o negativi?

Commenti

  1. [1]

    Spero che in qualche modo, sia data almeno la possibilità di far funzionare in locale queste applicazioni, senza doversi per forza ogni volta connettere ad internet…

  2. [2]

    Vito penso che per il funzionamento in locale non ci dovrebbero essere problemi.

    Da quello che ho letto si tratta di applicazioni molto simili alle attuali Widget.

    Il codice verrebbe installato nell’iPhone quindi non dovrebbero esserci problemi con il funzionamento in locale.

  3. [3]

    Beh il press release in realtà non dice niente sulla possibilità di usare quelle applicazioni in locale/off-line. Anzi, ribadisce quant’è facile per gli sviluppatori “distribuirle e aggiornarle semplicemente modificando il codice sul loro server”, mi sembra più probabile che funzioneranno rigorosamente on-line.

    Forse il supporto per l’uso off-line verrà da un “Google Gears per iPhone” (già funziona con versioni recenti di Safari).

    La possibilità di far partire chiamate o inviare e-mail o mostrare le mappe di Google può voler dire anche solo che Safari su iPhone supporta gli URI “tel” e “mailto” ed è in grado di aprire URL che puntano a Google Maps. Cioè che il supporto per le applicazioni di terze parti ammonta realmente a… poco e niente.

  4. [4]

    E’ vero nel comunicato stampa non si parla di locale.

    Però il motivo per cui Apple ha limitato lo sviluppo delle applicazioni riguarda la sicurezza. Per quale motivo dovrebbe evitare l’installazione di applicazioni sulla memoria dell’iPhone e pretendere che vengano eseguite online se poi il codice produrrebbe gli stessi risultati?

    Dal punto di vista della sicurezza non cambia nulla.

    Inoltre se le applicazioni fossero in remoto staremmo parlando di servizi simili a GMail. In tal caso Apple non avrebbe fatto veramente nulla per gli sviluppatori tranne il mettere a disposizione un browser compatibile con AJAX. Non dico che tu sbagli ma se così fosse sarei deluso soprattutto perché vorrebbero “vendere” la cosa come un’innovazione!

    Inoltre se le applicazioni fossero remote questo significherebbe poter creare delle pagine web in grado di invocare le API di Safari e costringerlo a fare una telefonata? (Ma forse in tal caso la soluzione sarebbe quella di chiedere prima all’utente se vuole utilizzare un certo servizio).

    Per quanto riguarda l’aggiornamento automatico forse si tratta di un UPLOAD del nuovo codice dal server all’iPhone in modo automatico quando il software dell’iPhone rileva un aggiornamento dell’applicazione… è credibile?

    In ogni caso speriamo bene…

  5. [5]

    Mah, dopo tutto il supporto a Javascript non mi sembra questa gran notizia… voglio dire… Ci sono smartphone che aprono i pdf, vedono gli swf e con una JVM fanno girare giochini e applicazioni java, … Perchè mai l’iPhone non dovebbe supportare un linguaggio di scripting fondamentale e basilare come javascript, magari proprio per svilupparci dei widget? Mi sembra una scelta abbastanza naturale.
    Piuttosto l’incognita è su Flash, che mi sembra di aver letto in giro non verrà supportato da iPhone. Scelta per me discutibile, ma sicuramente c’è un motivo che noi comuni mortali non possiamo sapere…
    (Che Apple e Google da una parte e Microsoft con Silverlight dall’altra abbiano incominciato una crociata contro Flash e Adobe?)

  6. [6]

    Per quale motivo dovrebbe evitare l’installazione di applicazioni sulla memoria dell’iPhone e pretendere che vengano eseguite online se poi il codice produrrebbe gli stessi risultati?

    Beh in termini di sicurezza non sarebbero proprio gli stessi risultati che si potrebbero ottenere con applicazioni native…

    Non dico che tu sbagli

    Ah è possibile dato che le uniche informazioni di cui dispongo provengono dal keynote e dal press release :°D

    Inoltre se le applicazioni fossero remote questo significherebbe poter creare delle pagine web in grado di invocare le API di Safari e costringerlo a fare una telefonata?

    Infatti non penso che arriveranno a tanto, per quello facevo l’esempio degli URI “mailto”. Quando clicchi uno di quei link il tuo client prepara il messaggio poi spetta a te cliccare il bottone invia. È una sorta di richiesta di autorizzazione all’utente.

    E questo è il risultato che puoi ottenere oggi con gli “standard web”. Visto quanto indugia il press release sul termine “standard”, mi viene da pensare che l’integrazione non si discosterà molto da questo.

    (Ma forse in tal caso la soluzione sarebbe quella di chiedere prima all’utente se vuole utilizzare un certo servizio).

    Però “chiedere conferma” è anche la soluzione per evitare lo scenario delineato da Jobs: applicazioni native che tirano giù la rete di Cingular.

    Per quanto riguarda l’aggiornamento automatico forse si tratta di un UPLOAD del nuovo codice dal server all’iPhone in modo automatico quando il software dell’iPhone rileva un aggiornamento dell’applicazione… è credibile?

    Direi che pure è possibile, ma avrebbero dovuto pure inventarsi un meccanismo per l’autenticazione/autorizzazione; in questo meccanismo “push” chi è autorizzato a mandarti gli aggiornamenti, tenendoti connesso ad Internet per un certo tempo?

    Mentre se l’applicazione sta tutta sul server, usi la versione aggiornata immediatamente, senza upload o download.

    In ogni caso speriamo bene…

    Oh ma in un certo senso questa è anche una buona notizia. Metti che ti viene una idea geniale per una applicazione. L’investimento necessario ad entrare nel mercato dell’iPhone, così, è bassissimo: il Mac con Safari ce l’hai già, no? :°D

    Gli sviluppatori web son felici, gli sviluppatori di applicazioni Mac, a quanto pare, no.

    Poi va detto che Safari ha un motore di rendering molto avanzato (credo si possa dire che è il più avanzato). Se la versione per iPhone ha le stesse capacità della versione “desktop” (SVG, l’elemento “canvas”, e un supporto parziale per CSS3), allora c’è un bel po’ di margine per dare sfogo alla propria “creatività”.

  7. [7]

    FED3RICO ok per tutto ma solo una precisazione: nel primo paragrafo quando parlavo di applicazioni remote e applicazioni locali intendevo sempre scritte in AJAX (effettivamente forse nella fretta sono stato poco chiaro :-).

    E riflettendo sul fatto che un AJAX locale dovrebbe essere “innocuo” quanto uno remoto mi chiedevo che senso avrebbe evitare la possibilità di far installare le applicazioni AJAX di terze parti pretendendo che rimangano in remoto.

    Per il resto concordo con te. Hai sicuramente ragione sul fatto che gli sviluppatori web saranno felici mentre quelli di OS X no…

  8. [8]

    ops :°D

  9. [9]

    Secondo me, come giustamente ha detto Fed3rico, per far funzionare le apps off-line sarà necessario un ulteriore strumento tipo GoogleGears.
    La cosa sinceramente non mi piace granchè :(

  10. [10]

    Il fatto di non poter installare applicazioni è una grave pecca, ed è per questo che rimarrò almeno per ora a sistemi symbianOS.

    Comunque credo che sarà una questione legata esclusivamente a questa prima edizione dell’ iPhone, rendere il telefono in grado di installare software di terze parti lo rende anche più instabile.
    Per ora credo che possano bastare comunque i widget per le applicazioni offline o per servizi come Gmail o sistemi di messaggistica.

    Spero che includano il supporto flash perché permette di creare giochi ed altro.

    Speriamo che ci sorprendano…

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