In molti ricorderanno certamente il controverso, storico comunicato stampa in cui veniva chiaramente espressa la volontà da parte di Apple di abbandonare il Macworld. Colpito al cuore, uno degli expo più rinomati al mondo comincia a perdere colpi e annuncia la posticipazione dell’evento a febbraio 2010.
Non è molto, alla fin fine, si tratta soltanto di un mese di differenza: dal gennaio 2010, il Macworld slitta nel periodo compreso tra il 9 al 13 febbraio, tuttavia è significativo il motivo per cui ciò avviene. Il problema è che anche il CES di Las Vegas, l’altra manifestazione dedicata alla tecnologia, era in programma per lo stesso periodo. Così, gli espositori del mondo Mac hanno chiesto un posticipo delle date, in modo da non entrare in conflitto, anche perché dovendo scegliere tra le due, Las Svegas sarebbe stata certamente favorita.
La trovata di Ballmer della “tassa Apple“, approda anche sul Web, con uno spot che tenta, maldestramente, di mettere in risalto il prezzo eccessivo dell’hardware Apple, rispetto ai computer equipaggiati con sistemi operativi Microsoft.
L’idea della serie di spot è di invitare gente comune alla ricerca di un computer (che rientri nella fascia di prezzo tra 700$ e 2000$) e di permettergli di acquistarlo nel caso riuscissero a trovarne uno che soddisfi i criteri richiesti.
Il riconoscimento biometrico sbarca su iPhone? Sembrerebbe di si, stando a quanto riportato da AppleInsider, che fa luce su un avveniristico progetto in grado di consentire il riconoscimento degli utenti da parte dei loro dispositivi, senza dover costringere l’utilizzatore ad interagire con nuove funzioni.
Il brevetto, depositato da pochi giorni, rivela l’intenzione, da parte di Apple, di garantire un accesso più sicuro ai propri dispositivi e ai dati in esso contenuti. Com’è noto, sugli iPhone attuali, l’unico metodo di protezione è un codice di sblocco, che deve essere attivato dall’utente. Tale modalità risulta essere problematica per chi necessita di un rapido e frequente controllo delle comunicazioni.
Skype per iPhone è da oggi disponibile su App Store. Dopo molta attesa il più popolare programma VoIP sbarca sullo smartphone Apple ma con alcune limitazioni. Il primo e più importante limite consiste nell’impossibilità di effettuare chiamate quando si utilizza una connessione 3G. Le chiamate sono effettuabili solo e unicamente quando si sta utilizzando una rete WiFi.
Questa limitazione era prevedibile in quanto la possibilità di utilizzare SkypeOut sfruttando una rete 3G avrebbe costituito un serio pericolo per gli operatori di telefonia mobile, minacciati dalla politica dei prezzi di Skype.
È quasi sicuro che Apple stia lavorando a un dispositivo che sta a metà strada tra un MacBook e iPhone, non è chiaro però come questo super portatile sarà.
Alcuni pensano che Apple finirà per realizzare un portatile, altri pensano invece che sia più probabile l’uscita di un netbook.
AppleInsider riferisce che, qualche giorno fa, in un giornale russo sono apparse delle immagini che raffigurerebbero il “MacBook mini“, una sorta di netbook di Apple con lo stesso design dei nuovi MacBook ma sottile quanto l’Air e con le seguenti specifiche tecniche:
Nelle note di rilascio dell’ultimo aggiornamento di iLife’09, riguardo ad iMovie’09 8.0.1 Apple si era limitata a menzionare non meglio precisati miglioramenti alla stabilità e qualche “bug fix” minore. In realtà, con questo update sono state introdotte nuove, interessanti funzionalità non ufficialmente documentate.
Jeff Carlson di Tidbits ha scoperto queste novità e le ha ampiamente descritte in un articolo.
Secondo AppleInsider, Orange sta preparando una interessante collaborazione con Apple.
Sembra infatti che l’operatore telefonico britannico voglia offrire un MacBook 13″ a condizioni economiche vantaggiose a tutti coloro che sottoscriveranno un contratto biennale.
In queste settimane sarebbe già a buon punto il test di compatibilità tra i MacBook e le chiavette modem di Orange, in modo che tutto possa essere pronto per questa estate, quando l’offerta dovrebbe arrivare sul mercato inglese.
Apple ha da poco presentato un’offerta speciale, riservata a chi acquisterà una nuovo Mac in abbinamento ad una licenza Microsoft Office.
La vantaggiosa promozione, valida dal 21 al 31 marzo 2009, consente di risparmiare fino al 50% del prezzo totale della nota suite di office automation.
Apple, nota anche per la produzione di iWork, bundle alternativo di programmi per scrittura, fogli di calcolo e presentazioni, ha comunque sempre puntato su Office di Microsoft come motivazione ultima in grado di convincere possibili switcher ancora dubbiosi su una possibile migrazione di piattaforma operativa.
Dopo una gestazione non certo senza complicazioni, Skype sta per fare il suo debutto su iPhone.
La nuova versione del celebre software sbarcherà, a partire da domani, anche sul telefono multimediale di Apple, attraverso la distribuzione gratuita su App Store.
Se le solide funzionalità di base sono quelle di sempre, vanno comunque segnalate alcune nuove feature e caratteristiche di Skype per iPhone.
L’esperto di sicurezza Charlie Miller, che ha vinto le ultime due edizioni del contest Pwn2Own al CanSecWest, ha spiegato che, tutto sommato, il Mac è più sicuro dei PC che montano Windows.
In una intervista, segnalata da AppleInsider, l’esperto ha spiegato che, nonostante il Mac OS X non integri ancora alcuni controlli di sicurezza presenti su altri sistemi (ad esempio quelli introdotti con Windows Vista) è di fatto più sicuro semplicemente perché non c’è molto malware per Mac sulla Rete.
Chi ha sempre considerato Mac OS X come un sistema operativo più sicuro di Microsoft Windows, dovrà assolutamente ricredersi, o quantomeno rivalutare in modo approfondito le proprie posizioni.
Il contest sulla sicurezza dei sistemi operativi recentemente svoltosi, non solo fornisce ampia dimostrazione che il comune concetto di sicurezza che accompagna OS X, sia totalmente infondato, ma anzi, a sentirla tutta, illustra come problematiche ampiamente risolte su Windows Vista e successore, siano tuttora profondamente radicate nel kernel XNU.
Charlie Miller, autore dell’exploit che ha messo in ginocchio un MacBook in pochi secondi, parla chiaro e nella sua intervista a ZDNet spiega che su un sistema OS X, privo della randomizzazione del codice, è possibile inserire codice malevolo e fare qualsiasi cosa.
Alla fine le major della musica ci sono riuscite. Dopo infinite pressioni e trattative, i prezzi su iTunes Store subiranno dei ritocchi sostanziali e, a partire dal prossimo aprile, la politica del “tutto a 0,99 $” subirà una rimodulazione.
Che Apple avrebbe cambiato i prezzi dello store musicale era già noto: l’aveva annunciato Phil Shiller al Macworld 2009. Tuttavia, non erano stati dati né tempi di attualizzazione delle modifiche, né ulteriori dettagli.
di
Marco Grigis -
Venerdì 27 Marzo 2009 alle 12:02
Giunge alla conclusione il terzo MacHeist, il famoso concorso online mac-oriented di cui vi abbiamo costantemente aggiornati. Per più di un mese gli utenti Apple sono rimasti incollati agli schermi dei propri computer per decifrare i vari enigmi che hanno caratterizzato il gioco.
Quest’anno il MacHeist ha puntato su una spy story degna dei migliori film di 007 e, non ultimo, su un game play appassionante. Guidati dall’informatrice speciale Sophia, gli “agents” si sono dovuti districare fra i più svariati enigmi per salvare il destino di Apple. Un infiltrato, infatti, ha utilizzato un speciale modulo Time Machine per viaggiare a ritroso nel tempo e modificare informazioni importanti per il successo della società di Cupertino.
Apple ha annunciato la data ufficiale in cui andrà in scena l’edizione 2009 della Worldwide Developers Conference: dall’8 al 12 giugno a San Francisco.
Dedicata in primo luogo a sviluppatori e professionisti del settore, la WWDC 2009 ha tutte le carte in regola per rivelarsi estremamente interessante anche per i non addetti ai lavori.