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Mirko Grewing -
Venerdì 30 Gennaio 2009 alle 15:22
In una recente intervista rilasciata a Fortune, il presidente della neonata divisione “Emerging Devices” di AT&T, Glenn Lurie, ha manifestato tutto l’interesse della compagnia per una lunga collaborazione con Apple, che si estenda ben più in là della “partnership” stipulata per l’iPhone.
Secondo Lurie, che ha già condotto le trattative per l’iPhone, la compagnia dovrebbe muoversi molto di più su nuovi prodotti dotati di connettività 3G, anche estranei al mercato dei telefoni cellulari, esattamente come sta già avvenendo con i netbook.
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Gianluca Bragagnolo -
Venerdì 30 Gennaio 2009 alle 12:32

Se è vero quanto riportato da Fudzilla, Intel dovrebbe introdurre processori Xeon di generazione Nehalem entro la fine di marzo, e ciò potrebbe significare una nuova linea di Mac Pro a stretto giro.
Le novità tecnologiche introdotte nelle CPU Intel, come il redivivo Hyperthreading e il neonato Bus QPI, dovrebbero riuscire a strappare nuovi record di potenza per gli utenti più esigenti e i professionisti, che attendono un rinnovo della gamma da parecchio. In effetti, in molti avrebbero scommesso sull’aggiornamento dell’intera linea al Macworld San Francisco, e tuttavia non è stato così.
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Vito Pietrafesa -
Venerdì 30 Gennaio 2009 alle 11:01
Pochi giorni fa Macity aveva segnalato un avviso di Seagate, il produttore di dischi fissi americano, che metteva in allarme anche alcuni utenti Mac: esiste una percentuale (superiore alla media) di hard disk, della serie Barracuda risulta difettosa a causa di un bug individuato nel firmware.
Il bug, segnalato da tantissimi utenti in rete, determina il blocco dell’hard disk e, conseguentemente, l’impossibilità di accedere al suo contenuto. Il costruttore, eseguiti i test di dovere, ha ufficializzato la notizia tramite il sito Web dedicato al supporto clienti: i dischi interessati, sono i Barracuda 7200.11, DiamondMax 22 e Barracuda ES.2 SATA costruiti nel dicembre del 2008, presenti anche in alcuni computer Apple, in particolare Mac Pro e iMac.
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Mirko Grewing -
Venerdì 30 Gennaio 2009 alle 09:25

Rilasciato appena tre giorni fa, l’aggiornamento per le schede nVidia GeForce 9600M e 7300GT è stato rimosso dal sito Apple. Questo aggiornamento, oltre ad ottimizzare il movimento del cursore, apportava miglioramenti significativi alla riproduzione dei video HD:
This update improves cursor movement when using the Apple Mini DisplayPort to Dual-Link DVI adapter with the Mini DisplayPort enabled MacBook Air, MacBook and MacBook Pro. It also improves playback of HD video running on systems with nVidia GeForce 7300 GT or GeForce 9600M graphics.
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Vito Pietrafesa -
Giovedì 29 Gennaio 2009 alle 17:25
L’idea di Apple sarebbe quella di dare maggiore visibilità ad alcuni giochi più costosi (19,99$, appunto) e la strada scelta sembra essere quella di creare una nuova sezione dello store dedicata a questi giochi.
È anche plausibile che l’accesso a questa categoria possa essere riservato esclusivamente alle software house più importanti: in questo modo si potrebbero spingere maggiormente giochi di un certo calibro, che metterebbero effettivamente in concorrenza iPhone e iPod Touch con le più blasonate console portatili (PSP e Nintendo DS).
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Gianluca Bragagnolo -
Giovedì 29 Gennaio 2009 alle 13:59

Fino a poche ore fa, per convertire i brani acquistati su iTunes Store nel nuovo formato privo di DRM iTunes Plus, vigeva la politica Apple del “tutto o niente”, cioè si era costretti ad aggiornare (pagando) ogni singola traccia protetta.
Da ora in avanti le cose cambiano, ed è possibile scegliere le tracce da modificare una ad una.
Andando alla pagina dedicata all’aggiornamento ad iTunes Plus (raggiungibile partendo dalla home page dell’iTunes Store) si può notare che, oltre al grande pulsante “Passa al formato iTunes Plus” per convertire l’intera libreria musicale, sono disponibili anche dei pulsanti più piccoli di acquisto singolo, posti a fianco di ogni traccia. Alla prima conversione, viene proposto il contratto di licenza da accettare, dopodiché è solo questione di un paio di click.
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