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Vito Pietrafesa -
Lunedì 8 Febbraio 2010 alle 16:09

In molti avevano sperato che il 27 gennaio sarebbe stata anche l’occasione di uno speed-bump per il MacBook Pro, magari con il promesso e poi smentito processore con core i5. Così non è stato (anche perché è risultata chiara l’intenzione di Apple di voler focalizzare l’attenzione esclusivamente su iPad) ma questa non deve essere necessariamente una cattiva notizia dato che potrebbe sottintendere un aggiornamento della linea Pro, ancora più succulento.
Sono infatti comparsi in rete dei benchmarck, relativi ad un MacBook Pro 6,1 (un codice di cui si era già trovata traccia nelle ultime release di Mac OS X 10.6 e coerente con il sistema di numerazione dei modelli adottato da Apple) equipaggiato con processore Intel core i7 a 2.66GHz.
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Gianluca Bragagnolo -
Lunedì 8 Febbraio 2010 alle 14:05

I rumor che ci hanno tenuto compagnia durante la lunga attesa prima della presentazione dell’iPad avevano spesso un elemento in comune: erano decisamente più fantascientifici di quanto abbiamo effettivamente visto.
Magari non è vero che troppo hype finirà con l’uccidere il tablet Apple, ma grazie alla ricerca condotta da Retrevo, una conclusione possiamo già trarla. Dopo l’Apple Special Event, gli utenti disposti ad acquistare il dispositivo magico sono scemati pericolosamente.
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Vito Pietrafesa -
Lunedì 8 Febbraio 2010 alle 12:06

Chi ricorda questi cartelloni, che furono predisposti in occasione della presentazione di Mac OS X Tiger? Apple invitava Microsoft a tener pronte le fotocopiatrici, viste le tante novità introdotte dal nuovo sistema operativo. Beh, stando ad un rumor che sta circolando in rete, la storia sembra destinata a ripetersi per quanto riguarda iPhone OS… pare infatti che a Redmond stiano pensando di eliminare il supporto al multitasking in Windows Mobile 7.
Se questa voce dovesse essere vera, si tratterebbe di una rivoluzione epocale per Microsoft (che attualmente supporta il multitasking nel suo sistema operativo mobile) ma, ancor di più, significherebbe dar ragione ad Apple dell’aver puntato su una semplificazione del sistema operativo per dispositivi mobili: se così sarà, ancora una volta, Cupertino, dopo aver fatto scuola con l’App Store (oggi tutti hanno un application store) avrà tracciato la strada nel mondo della telefonia cellulare.
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Marco Grigis -
Lunedì 8 Febbraio 2010 alle 10:03

Non è ancora apparso sul mercato, ma iPad ha già destato l’interesse della Federal Communications Commission: secondo la FCC iPad potrebbe portare al sovraccarico della già provate reti AT&T, andando così ad inficiare gli innovativi servizi presentati durante l’ultimo keynote.
La scelta di avvalersi di AT&T come partner aveva già fatto discutere sin dai tempi di iPhone. La società, infatti, non sembrerebbe essere in grado di fornire un servizio performante sull’intero territorio statunitense, causando così il malcontento degli utenti che, negli ultimi mesi, hanno fermamente sperato in un accordo con Verizon Wireless.
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Marco Grigis -
Lunedì 8 Febbraio 2010 alle 08:54

Non si attenuano le polemiche tra Apple e Adobe sulla mancata introduzione del supporto a Flash in iPad. Per tutta la scorsa settimana si è protratto un lungo battibecco fra le due società che, a quanto pare, non sembra essere destinato ad una rapida soluzione. A incalzare nuovamente il dibattito, questa volta, solo le dichiarazioni di Kevin Lynch, apparse qualche giorno fa sul blog di Adobe e oggetto di disamina da parte del Web.
Secondo Lynch, Apple non si è dimostrata collaborativa, inibendo un player Flash già appositamente pensato per il tablet targato mela. Ma, allo stesso tempo, Lynch promette che le future versioni del plugin saranno più performanti per l’intero mondo Mac, garantendo delle prestazioni di altissimo livello.
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Gianluca Bragagnolo -
Venerdì 5 Febbraio 2010 alle 11:00

Buone notizie, si fa per dire, per i possessori degli iMac 27″ difettosi. Sembra che nel Regno Unito Apple stia provvedendo a risarcire gli utenti più scontenti con un bonus aggiuntivo, pagando il 15% di quanto inizialmente corrisposto per l’acquisto del computer. In contanti.
Sarebbe bello poter credere che due firmware rilasciati in pochi mesi e i ritardi nelle consegne dipendessero realmente dal successo dell’iMac come sbandierato da Apple, e non dai suoi problemi strutturali. Che i fenomeni di flickering, tearing e macchie giallastre riguardassero una fetta trascurabile dell’utenza, ma a quanto pare non è così che stanno le cose.
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